Odontoiatra Biologica

Dal 1999 l’AIOB, Accademia Internazionale Odontoiatria Biologica, è impegnata a denunciare la tossicità dell’amalgama per le otturazioni. Oggi la sua attività è stata rilanciata allo scopo di riunire sotto un unico tetto obiettivi di rispetto biologico nella pratica clinica odontoiatrica e di stimolare la ricerca e lo scambio tecnico-scientifico e culturale nel mondo dell’odontoiatria. Il Centro, partendo da un accurato approccio biologico all’odontoiatria, estende le sue conoscenze verso la medicina integrata e olistica, offrendo in questo modo ai pazienti un aiuto completo. Il progetto AIOB ha l’obiettivo di diventare punto di riferimento nel campo biologico, confidando fortemente nella collaborazione tra professionisti che già si sono distinti nelle rispettive attività . Un progetto che cerca la collaborazione con le aziende sensibili alle tematiche proposte e con le strutture in grado di fornire supporto allo sviluppo dell’iniziativa stessa.
La rimozione delle otturazioni dentali di amalgama, essendo generalmente affidata all'intervento con il trapano, è a rischio di vaporizzazione del mercurio, e questo aspetto richiede una gestione di grande attenzione.
Prerequisito indispensabile per qualsiasi intervento è perciò la lettura anche da parte del paziente del "Protocollo di rimozione protetta" che segue. Infatti, a seguito delle esperienze di centinaia di persone che si sono fatte togliere le proprie otturazioni dentali in amalgama in Italia, possiamo affermare che anche quel dentista che acconsentirà a rimuovere in modo protetto l'amalgama, purtroppo avrà un'attenzione al seguente protocollo al massimo del 15-20%.
Si parla spesso di rimozione terapeutica dell'amalgama, ma un'intossicazione acuta al mercurio prodotta dalla vaporizzazione dell'amalgama, che si sommi all'intossicazione cronica alle basse dosi rilasciate per anni, non è di beneficio in nessun caso. È dunque da temere come qualsiasi altro episodio di intossicazione acuta da vapori di mercurio, e infatti può risultare devastante in un certo numero di pazienti particolarmente intossicati.
I DANNI CAUSATI DALL’AMALGAMA
PARTICOLARE ATTENZIONE ABBIAMO VOLUTO AVERE NEI RIGUARDI DI TUTTI QUEI PAZIENTI CHE HANNO ANCORA AD OGGI CURE EFFETTUATE CON LE AMALGAME .
VOGLIAMO DARE ALCUNE INFORMAZIONI IMPORTANTI
L'amalgama è una polvere costituita da: 52% di Mercurio e 48% da una lega a base di Argento(16%), Stagno(26%), Rame(5%) e Zinco(1%) utilizzata dai dentisti per le otturazioni.
Una otturazione con amalgama rilascia ogni giorno da 0.5 a 0.10mg di Mercurio per fenomeni di abrasione, corrosione e disgregazione elettrolitica generati dai diversi metalli in ambiente salino come nella cavità orale, accumulandosi così nei tessuti del nostro corpo. Anche i sali dei cibi, le acque gassate, gli acidi alimentari, ecc. accentuano la naturale disgregazione della amalgama. I metalli rilasciati per un 50% si depositano nei tessuti cellulari inibendo processi enzimatici e metabolici del nostro corpo, il restante 50% viene eliminato attraverso le urine e le feci, andando così ad inquinare l'ambiente in cui viviamo ed il terreno, ritrovandolo poi anche nella frutta, nelle verdure e nelle falde acquifere.
L'alternativa è costituita, per ora, dalle resine composite (lo studio del Dr. Bacchiocchi usa compositi certificati per garantire la massima sicurezza), dalla ceramica e dall'oro utilizzabili, purché siano testati e biocompatibili con il soggetto che li deve ricevere in bocca. Buona norma comunque è ricoprire, se possibile, ogni tipo di metallo presente in bocca con idrossido di calcio, per avere un minore danno.
Il Tribunale di Francoforte ha così definito l'amalgama: "
dalle otturazioni di amalgama deriva palesemente un rischio non irrilevante per la salute umana. L'amalgama può far ammalare, cioè essa è generalmente in grado di provocare disturbi sanitari in un numero rilevante di persone portatrici di amalgame".
Recentemente, una inchiesta realizzata dall'Università di Tubinger (Germania) su 25.000 persone portatrici di amalgama, hanno messo in evidenza una "liberazione" anomala di Mercurio presso il 30% dei soggetto esaminati.
Il Mercurio presente depositandosi nei tessuti e organi altera le normali funzioni soprattutto del SNC (Sistema Nervoso Centrale) provocando depressioni più o meno forti, eccitazione con violenza, timidezza o aggressività , disturbi della concentrazione; nei Nervi Periferici, creando paralisi e distruzione della mielina (distrofie e sclerosi a placche, epilessia); nelle mucose, provocando riniti allergiche, asma, congiuntiviti ed inestetici tatuaggi; nel fegato; nel pancreas; nei reni, nelle parotidi; nelle ghiandole sudorifere, ecc.
Ma quello che pochi sanno è che tutti i metalli immessi nella bocca, producono facilmente, ed in molti casi, il cortocircuito elettronico delle terminazioni nervose che sono sulla parete della mucosa buccale. Tutto questo si verifica perchè i metalli vengono immessi in un ambiente sempre umido e molto spesso bagnato da liquido salino, ottimo conduttore delle energie bioelettroniche, provocando così cortocircuiti fra le terminazioni nervose della mucosa, della lingua, del palato e della gola, modificando di conseguenza anche il pH della saliva.
In Svezia (maggior produttore Europeo) è stato bandito l'uso delle amalgama, in Austria essa è proibita dal 1985, in Germania (maggior consumatore) è proibita dal 1996 sulle donne incinte e nei bambini. In Italia non se ne deve parlare!
Dunque il rilascio di mercurio da parte delle otturazioni in amalgama è oggi un fatto acquisito e ben documentato così come anche il meccanismo di assorbimento ed il destino biologico all'interno dell'organismo.
Ecco i sintomi clinici causati dall’intossicazione cronica da amalgama nell’organismo: (tratto da: J. Thomsen, Odontogene herde und Storfaktoren, editore ML,1985).
1.
Sintomi generali: tremolio, tremor mercurialis, sonnolenza, inappetenza, rapida e continua e facile stanchezza, abbattimento psichico generale, facoltà di reazione in diminuzione, invecchiamento precoce, anormale funzionalità delle ghiandole endocrine, il tutto è sicuramente da attribuirsi al Mercurio ed alle mal funzioni dell’organismo intero ormai debilitato dall’intossicazione grave da metallo pesante.
2.
Sistema nervoso: malattie nervose e degenerative ai nervi, neuroni del sistema nervoso centrale (demielinizzazione sopra tutto nei bambini), difficoltà di concentrazione, perdita della memoria, apprendimento ostacolato, epilessie, difficoltà al coordinamento dei movimenti, erethismus merculiaris ovvero alto grado di nervosismo (situazione di irritabilità e agitazione che può diventare malattia cronica).
3.
Sintomi psichici: depressioni fino a pensieri suicidi, paura della morte, irritabilità e violenza, agitazione facile e continua.
4.
Resistenza alla terapia di: malattie influenzali, angina tonsillare, sinusite, rinite, malattie all’apparato respiratorio.
5.
Testa: dolori di testa, emicranie, nevralgie facciali, bruciore della lingua, bocca arida, afte, sapore metallico in bocca, dolori alla nuca e al collo.
6.
Occhi: disturbi visivi da genesi poco chiara, dovute alle mal nutrizioni dei muscoletti dell’occhio o dalle contaminazioni neuro muscolari da mercurio degli stessi; iritis, edemi perioculari, occhi senza lucentezza.
7.
Orecchie: ronzio, rumori strani ed alle volte "rivelazione" di frequenze radiotelevisive, variazione della frequenza fondamentale emessa dal cervello/orecchio con la conseguente perdita od attenuazione della capacitÃ
di percezione della spazialità dei suoni.
8.
Polmoni: asma bronchiale, raffreddori strani, irritazioni alle vie respiratorie.
9.
Cuore: aritmie ed anomalie dei ritmi.
10.
Stomaco - intestino: vomito, colite ulcerosa, disbiosi intestinali, diarrea, gastroenteriti, tenesmo anale, tensioni alla valvola ileo cecale e cattive digestioni.
11.
Intestino - continue alterazioni della flora batterica, diarree, enterocoliti, stipsi, infiammazioni della mucosa viscerale, villi atrofizzati, sistema nervoso enterico super eccitato, nascita di tumori all’intestino.
12.
Vescica: irritazione dolorosa della muscolatura della vescica irritata, tenesmo vescicale.
13.
Pelle: caduta di capelli accelerata, cambiamento del colore dei capelli, prurito alla pelle, esantemi, eritemi localizzati.
14.
Articolazioni: dolori articolari, disturbi reumatici, muscolari.
La rimozione delle amalgame deve essere praticata con estrema cura seguendo le linee guida presentate dall'accademia internazionale di odontoiatria biologica:
I nostri pazienti vengono dunque protetti con un telo il più ampio possibile e con una maschera nasale che immette ossigeno; viene utilizzata la "diga", quando possibile (la diga è un foglio di caucciù che, inserito nella cavità orale, lascia scoperto soltanto il dente sul quale si interviene).
Vengono effettuati ricambio e filtraggio continuo dell'aria dello studio, occorre inoltre impiegare una doppia aspirazione, una situata sotto la diga e l'altra al di sopra. L'irrigazione deve essere massima: da una parte lo spray della turbina e dall'altra un getto aria/acqua diretto sul dente trattato.
Nel rimuovere l'amalgama è essenziale cercare di eliminarla, con l'aiuto della turbina o dell'apparecchio a ultrasuoni, creando frammenti delle massime dimensioni possibili e la minore quantità possibile di polvere, per non inquinare l'ambiente immediatamente circostante.
LO STUDIO TI ASPETTA PER RIMUOVERE L’ AMALGAMA SEGUENDO LE
LINEE GUIDA PRESENTATE DALL’ ACCADEMIA INTERNAZIONALE DI ODONTOIATRIA BIOLOGICA.